21 Set / 2023

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Scala di Borg (6-20) e percezione dello sforzo

Scala di Borg (6-20) e percezione dello sforzo

La scala di Borg, fu sviluppata nel 1958 dallo psicologo svizzero, Gunnar Borg, dell’Università di Stoccolma, realizzando una prima forma della scala RPE (Rate Perceived of Exertion). L’obiettivo principale fu quello di determinare un modello valido per la valutazione, tramite dei criteri di oggettività, del livello di sforzo percepito durante l’attività cardiaca o contro resistenze.

In cosa consiste la scala di Borg 6-20

La scala di Borg fu inizialmente sviluppata su di un protocollo che prevedeva l’utilizzo di una cicloergometro (cycle ergometer) dove l’intensità (power output) veniva modulata ogni 4-6 minuti. La struttura prevede un range di 15 valori, tra 6 (valore minimo della scala) e 20 (valore massimo della scala). Quindi, la scala di Borg 6-20, prevede un intervallo di sforzo percepito incrementale, dovuto proprio alla sua linearità.

L’individuazione di questo range deriva dai rvalori di misurazione della frequenza cardiaca (60-200 pbm), in quanto, questa scala, fu inizialmente ideata al fine di valutare l’attività aerobica.

Seppur la scala di Borg è un semplice strumento di valutazione dello sforzo, questa presenta delle limitazioni. Infatti, diversi studi mostrano, che sotto certe soglie di sforzo, la percezione viene ad essere particolarmente falsata. Differenti caratteristiche, spesso interindividuali, correlate alla selezione dell’esercizio e alla tipologia dello sforzo, potrebbero compromettere il valore ricavato, inficiando l’oggettività di questo strumento.

Le limitazioni sono simili a quelle della scala RPE nell’applicazione più moderna.

Varianti della scala di Borg

Successivamente all’introduzione della scala di Borg, è sorta la necessità di omologare i risultati tra le differenti tipologie di attività (CR – Category-Ratio scale) e; al contempo, di ridurre le limitazioni evidenziate tra i differenti soggetti in esame (genere, età ed esperienza).

Il range di riferimento è stato il principale indicatore di differenziazione su cui operare. Infatti, una prima modifica è stata quella di passare dal range 6-20 al range 0-10. Da qui deriva la moderna scala RPE. 

Definita come la scala di Borg CR-10, dove 0 rappresenta il valore minimo, corrispondente all’assenza di livello di sforzo (0.5 indica uno sforzo particolarmente debole), mentre, 10 rappresenta al livello di sforzo massimale. 

Borg CR-12, Borg CR-20, Borg CR-60 o Borg CR-100, tutte nate con l’obiettivo di ridurre le  asimmetrie di valutazione esistenti ed estrapolare valutazioni quanto più oggettive possibili.

Takeaway

Come abbiamo detto la scala di Borg è un semplice metodo di valutazione della percezione di sforzo e può essere utilizzata sia in attività aerobiche che anaerobiche. Questo attraverso anche i differenti modelli sviluppati che più si adattano alla tipologia di valutazione finale.

Affinché la scala di Borg sia utile occorre spiegare con la massima chiarezza i vari punti della scala all’individuo prima dell’inizio del test.

Al contempo, il giudizio di valutazione è soggetto a differenti parametri strettamente interindividuali, in primis l’esperienza del soggetto posto ad esame, compromettendo così l’oggettività del risultato finale e del modello stesso.